Programmazione Anticipatari

PROGETTO EDUCATIVO

PEDAGOGICO-DIDATTICO PER L’INSERIMENTO DEI

BAMBINI ANTICIPATARI


Il Collegio Docenti della Scuola Materna Thaon di Revel, con riferimento alle disposizioni Ministeriali e al Regolamento della città di Torino che disciplinano le iscrizioni scolastiche, considerato l’esistenza dei requisiti richiesti per l’accoglienza di bambini anticipatari, ha elaborato uno specifico Progetto Educativo per l’inserimento di suddetti bambini.

L’accoglienza di tale bambini prevede tempi di inserimento più graduali ed estesi, in accordo con le famiglie, al fine di garantire un approccio sereno alla Scuola dell’Infanzia e permettendo loro di vivere le esperienze di socializzazione in un contesto educativo unico, immersi in una molteplicità di stimoli offerti da un ambiente eterogeneo.

Il progetto prevede una modalità di apprendimento attraverso la cura dell'ambiente educativo, ponendo una particolare attenzione al tema dell'accoglienza, della corporeità , dell'accompagnamento alla creatività e alla comunicazione.

L'obiettivo delle educatrici e di tutta la Comunità educante sarà quello di considerare il bambino come soggetto attivo, partecipe in un processo di continua interazione con i pari, i bambini più grandi, gli adulti, l'ambiente e i saperi.

Le attività che le insegnanti proporranno saranno basate sui tempi di attenzione e sulle competenze singole di ogni bambino, al fine di assicurare un percorso di crescita personalizzato.

In questo contesto i bambini anticipatari saranno aiutati a raggiungere i seguenti traguardi:

    L’identità

    Lo sviluppo

    La socializzazione

Spesso è il primo momento di distacco dalla famiglia, dai volti conosciuti, per confrontarsi con altri luoghi, nuove regole, adulti che hanno abitudini differenti da quelle del proprio ambiente famigliare.

Nei primi giorni di scuola il bambino può manifestare ansia di separazione, irritabilità, aggressività, timore o insicurezza. Tali preoccupazioni possono essere superate attraverso un tempo più lento di separazione, la costruzione di ritualità e un’organizzazione accogliente degli spazi.

Il compito della scuola dell’infanzia consiste nel rendere questo momento il meno traumatico possibile.

Il progetto si svilupperà secondo obiettivi generali e specifici.

Obiettivi generali:

·         Prendere coscienza dell’identità personale, delle proprie esigenze e dei propri sentimenti.

·         Saper accettare i tempi della vita quotidiana scolastica, l’esperienza positiva della “routine”.

Obiettivi specifici :

·         Saper accettare serenamente il distacco dalla famiglia.

·         Sentirsi accolto nell’ambiente scuola-sezione.

·         Conoscere gli ambienti della scuola ed in particolare la propria classe.

·         Conoscere e riconoscere la propria maestra ed i compagni.

·         Saper riconoscere i propri bisogni personali e saperli esprimere.

·         Accettare l’ambiente scolastico con la sua routine e il piccolo gruppo.

·         Interiorizzare le regole della scuola (es.: come il riordino dei giochi).

Esempi di attività:

    Giochi liberi e guidati in sezione, nel salone polifunzionale e nel cortile.

    Attività di gioco libero negli angoli predisposti: cucina, lettura, manipolazione, pittura, costruzioni, ecc…….. 

    Giochi di orientamento nello spazio.

    Musica, canzoncine e giochi mimico-musicali collettivi per facilitare l’integrazione nel gruppo-sezione.

Inoltre la scuola è impegnata ad offrire, grazie ad un percorso di sensibilizzazione, accettazione e collaborazione rivolto ai bambini più grandi e alle loro famiglie, un ambiente di vita scolastica incentrata sull'amicizia, sul dialogo e sulla condivisione.

A tale scopo, durante l'anno scolastico, saranno attivati:

    assemblee di sezione per far conoscere in modo più approfondito le attività;

    colloqui individuali con i genitori dei bambini anticipatari al fine di continuare e/o adeguare i vari interventi educativi;

    incontri cordiali e rilassanti per instaurare rapporti di amicizia tra le famiglie;

    coinvolgimento di tutte le educatrici della scuola in momenti di “interclasse”.

In questo modo l'ingresso nel mondo della scuola sarà la prima esperienza positiva per costruire rapporti sereni, sicuri e di fiducia e costituirà il primo mattone che lo porterà ad una consapevolezza costruttiva della realtà che lo circonda.